Quando Lei non mi ama più

Una donna, la mia compagna, mi dice: “Non ti amo più. Non voglio più stare con te”.
Io le chiedo: “Hai un altro? C’è un altro?”.
Questa è la prima cosa che mi esplode in testa. L’orgoglio maschile è ferito. L’educazione maschile al possesso della donna si mostra: “Mi lasci perché c’è un altro. Mi lasci per consegnarti nelle braccia di un altro”. Come se una donna debba sempre essere proprietà di qualcuno.

Non è abbastanza sentirmi dire: “Non ti amo più”?
Non è abbastanza sentirmi dire: “Non voglio più stare con te”?
E io, voglio stare con qualcuna che non mi ama più, che non vuole più stare con me?

Ci siamo passati tutti, non lo si accetta di buon grado, immediatamente: “Ah, bene, non c’è problema, amici come prima”.

Volente o nolente, e in breve tempo, dovrò accettare e capire.
Potrò soffrire, dovrò elaborare l’abbandono, ma non posso avere nessuna reazione offensiva, nessuna azione di offesa mi sarà permessa.

L’amore è libero. L’amore è Amore, solo se è libero. Io ti amo perché sono libero. Ti amo solo perché sono libero di farlo. Se c’è una benché minima costrizione, un seppur minimo condizionamento, un qualcosa che mi vincoli, se non c’è libero-consenso-d’amore: non è amore.  È amore solo quando ci si può lasciare in qualsiasi momento. È amore solo se può finire in qualsiasi momento. E nel momento in cui finisce, nel momento in cui ti dico: “Non ti amo più”, la storia deve finire: la storia è finita.

Certo, potrà continuare una relazione, diciamo amichevole, dove, per un breve periodo, si potrà anche dire: “Vogliamo riprovarci? Vogliamo parlarne? Vogliamo provare a fare qualcosa?”, ma solo se voluto da entrambi, e non da uno soltanto, solo nella piena libertà di entrambi, e non perché “Mi è dovuto”, perché “Me lo devi”.
No. In amore non è dovuto niente. In amore niente è dovuto. Niente è dovuto in amore.
Tutto è, solo se è libero.

Anche essere “traditi”, anche il fatto che ci sia realmente un altro, non significa nulla, e non mi dà diritto proprio a niente.
– E poi cos’è un altro? L’altro di un anno? Di un mese? Di un giorno? L’altro, spesso, è solo un pretesto, funge da catalizzatore.

Non ho nessun diritto sulla persona perché non è una mia proprietà. Non ho nessuno diritto da accampare.

Posso soltanto, liberamente, e lasciando libera anche l’altra persona, chiedere delle spiegazioni, chiedere… spiegazioni che potranno arrivare o non arrivare, soddisfarmi o non soddisfarmi.
Ho il diritto di chiedere di parlare, di chiedere di ragionarci, di chiedere di riprovarci: tutto qui. Fine. Non oltre.
Ho il dovere di accettare la risposta che mi sarà data e di rispettare la volontà dell’altra persona.
Non ho il diritto di esercitare azioni di offesa, che siano offese verbali o fisiche, che siano offese emozionali. Nessuno ha questo diritto. Mai.

Scegliamo meglio le persone da frequentare, scegliendo persone che possiamo lasciare. Creando relazioni che possano finire.
È amore quando è contenuta nella promessa-d’amore-eterno la possibilità di poter uscire dalla relazione, poterne uscire quando voglio, quando lo desidero. È amore solo se posso uscirne, se posso smettere quando voglio.
Anche perché se voglio uscirne (quando voglio) non è per gioco, ma perché non voglio più stare, perché non posso più stare, perché non amo più.

«A me puoi dire tutto, non perché io sia speciale, ma perché sono un Maschio Emancipato, o meglio, sono un uomo in corsa per l’Emancipazione Maschile. Da uomo emancipato mi prendo la responsabilità di affrontare tutto, di affrontare le cose come stanno; per quanto possano piacermi o non piacermi, farmi bene o male.
A me puoi dire tutto, mi puoi rivelare le tue fantasie sessuali, per quanto facciano paura alla mia gelosia maschile; mi puoi elencare i tuoi uomini, per quanto ciò ferisca il mio orgoglio maschile; mi puoi raccontare le tue esperienze passate; mi puoi dire cosa senti e cosa vuoi fare; mi potrai dire cosa hai fatto e cosa farai; mi puoi dire “Non ti amo più”; mi puoi dire “Ti lascio”; mi potrai dare delle motivazioni come potrai non darmele: non mi devi nulla.
Non mi devi nulla perché sei Libera, come Libero sono io.
Non mi dovresti nulla manco se fossimo sposati, perché saresti comunque una persona libera. Sei una persona libera. Sei Libera

 

Non ha importanza chi è lui, importa solo quello che non sei tu.

Dr Stefano Decandia / Assistente Sociale / Consultorio Maschile @ CoMa onlus

Consultorio Maschile @ CoMa onlus
Sede legale Via Pablo Neruda, 4 – Nuoro
Sede operativa Via Trento, 39 – Nuoro
370 110 3121 (anche WhatsApp)
consultoriomaschile@gmail.com
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