Corpo Maschile Sessuale – Il capitolo censurato

Quando un bambino (maschio) si trova di fronte a una incomprensione o a un rimprovero sembra avere particolari difficoltà a manifestare le proprie emozioni ed esprimere i propri bisogni attraverso la messa in atto del pianto.

È reazione diffusa, cercare di reprimere le lacrime per non farsi vedere piangere ma soprattutto per non venire “accusati” di essere delle femminucce: deboli, fragili, smidollati, stupidi.

I maschi sono socializzati, e cioè, educati, addestrati, abituati a reprimere determinate emozioni e a reagire in modo specifico per confermare continuamente la propria mascolinità.

Per ascoltare il proprio corpo, e sentirsi a proprio agio in esso, è necessario conoscere il proprio corpo, non nel solo senso anatomico e fisiologico, ma più profondamente a livello esperienziale ed emozionale, nell’integrazione tra gli aspetti cognitivi ed emotivi, tra le dimensioni maschili e femminili.

Nel maschile si tende spesso a confondere il concetto di orgasmo o di piacere sessuale con altri atti fisici e meccanici legati all’esperienza eiaculatoria.

Molti uomini non prendono in considerazione altri aspetti del piacere che non siano quello fisico; l’unica esperienza orgasmica di cui hanno cognizione è quella dettata dalle contrazioni involontarie della risposta fisiologica dell’eiaculazione. [*]

È necessario conoscere e riconoscere la differenza tra eiaculazione ed orgasmo; differenziare la sessualità e l’energia sessuale dall’attività sessuale; non limitare la sessualità maschile alla penetrazione; non ridurre il corpo maschile al pene o alla eiaculazione: non ridurre la maschilità all’idraulica.

Le dimensioni del pene – per quanto possano avere una certa valenza estetica e quindi anche una forte influenza sulla fantasia erotica – non sono direttamente collegate alle sensazioni fisiche di piacere e al raggiungimento dell’orgasmo, né da parte dell’uomo né della donna, o almeno, non necessariamente. [*] Insomma, non è una questione totalmente fisica.

Eppure, si ripropone ad ogni stagione il problema maschile della cosiddetta sindrome da spogliatoio. [*]

È una questione tutta al maschile che avviene in un mondo totalmente maschile e alla presenza di soli maschi.

È quel mondo dove, a maggiore dimensione corrisponde maggiore potenza, e dove si fa conoscenza con la più grande paura del mondo maschile: l’impotenza, termine di uso scorretto, anche da parte dei medici, al quale dovrebbero preferire il più corretto disfunzione erettile.

La parola impotenza è carica di oscuri presagi che portano con essi disagi di natura psicologica, rappresentazioni di sé negative e stati emotivi ansioso-depressivi. [*]

«Sono impotente quindi non sono più in grado di fare nulla!» [*]

Molti uomini parlano come se fossero convinti che il proprio pene sia scollegato dal proprio cervello e dal resto del corpo; come se questi avesse una propria autonomia; come se ci fosse un interruttore segreto che lo possa accendere o spegnere, e una volta guasto questo interruttore sia la fine di tutto. [*]

Per contrasto, tale credenza, porta gli uomini (ma anche le donne) a pensare che il maschio sia (e debba essere) sempre pronto per un rapporto sessuale, in qualsiasi condizione e con chiunque; che basti schiacciare il pulsante, appunto, perché ci sia un’erezione, adeguata e duratura. Una risposta adeguatamente virile a una domanda, spesso, più sociale che intima.

«Se l’uomo resta ancorato all’idea di un pene grande come espressione della sua virilità e potenza, difficilmente imparerà a comprendere esattamente la potenzialità del suo genitale.» [*]

Note:
[*] Fabrizio Quattrini, Il piacere maschile. #sessosenzatabù, Giunti, Firenze, 2017

Dr Stefano Decandia / Assistente Sociale / Consultorio Maschile @ CoMa onlus

Consultorio Maschile @ CoMa onlus
Sede legale Via Pablo Neruda, 4 – Nuoro
Codice fiscale 93053180910
370 110 3121 (anche WhatsApp)
consultoriomaschile@gmail.com
facebook @ comaonlus

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...